OpenVentotene
francesca.lambicchi@uniroma1.it (Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici)
Interni: studenti dei corsi di laurea magistrale in Archeologia e Classical Archaeology e giovani ricercatori della presente università (circa 30 persone), che partecipano volontariamente ai laboratori didattici, coadiuvando le attività proposte, durante la permanenza a Ventotene per l’annuale campagna di scavo didattico presso la villa ‘di Giulia’ a Punta Eolo (dir. scientifica di A. F. Ferrandes).
Esterni: utenza under 14 e le loro famiglie appartenenti alla comunità residente di Ventotene (circa 50), che hanno preso parte ai laboratori didattici durante la permanenza degli archeologi sull’isola per l’annuale campagna di scavo presso la villa ‘di Giulia’ a Punta Eolo. Gli ulteriori beneficiari esterni sono rappresentati dal medesimo bacino di utenza non residente (soprattutto turisti).
Fondazione Sapienza
Il progetto, indirizzato principalmente alla popolazione residente con un particolare focus in merito alle fasce di età più giovani (under 14), si è proposto come percorso integrativo alla ricerche in corso d’opera presso il sito della villa ‘di Giulia’ di Punta Eolo affidate al Dipartimento di Scienze dell’Antichità della presente università con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Frosinone e Latina sotto la direzione scientifica di A. F. Ferrandes. L’obiettivo principale identificato è stata la realizzazione di un’archeologia integrata e condivisa, per incentivare una partecipazione attiva e un continuo confronto tra la comunità locale e quella degli archeologi. Di conseguenza, sul piano culturale si è tracciato un percorso finalizzato alla conoscenza del proprio patrimonio archeologico per lo sviluppo di una crescita identitaria e ad un avvicinamento alla professione, attraverso l’attivazione di laboratori didattici. Allo stesso tempo, l’interazione e la cooperazione riscontrate tra le due comunità hanno mirato all’incremento di una consapevolezza individuale e collettiva in merito alla disciplina e del contesto ventotenese per gli archeologi e gli studenti. Infine, dal punto di vista economico l’impatto atteso riguarda lo sviluppo sostenibile delle risorse del territorio e la crescita di un turismo non soltanto stagionale e dedicato alle principali attrazioni balneari, ma ancor più orientato alla scoperta del patrimonio culturale ed archeologico del territorio.
OUTPUT: Il progetto, dal punto di vista sociale, ha previsto la programmazione e lo svolgimento di laboratori didattici destinati principalmente a bambini e famiglie che abitano l’isola di Ventotene, al fine di un percorso di avvicinamento tra comunità locale e quella degli archeologi attivi sull’isola. In merito alla dimensione culturale, l’iniziativa ha previsto la produzione di materiali didattici e creativi durante i laboratori didattici. Infatti, le attività proposte e svolte coincidono con esperienze creative e diversificate che hanno previsto il coinvolgimento di un pubblico articolato per diverse fasce di età, coordinate e coadiuvate da archeologi afferenti alla comunità scientifica aventi diversi gradi e titoli universitari.
Indicatori: Per il progetto sono stati definiti indicatori di output sia di tipo quantitativo che di tipo qualitativo al fine di monitorare l’andamento delle attività. Per quanto riguarda gli indicatori quantitativi, sono stati presi in considerazione, in relazione al numero delle attività realizzate, il totale dei partecipanti identificati come beneficiari interni ed esterni. Nello specifico, in merito a questo ultimo gruppo di pubblico, è stata rilevata la presenza di partecipanti diversificati per fasce di età e l’aumento di adesioni alle attività durante il periodo di svolgimento. Tali dati quantitativi hanno consentito di registrare un crescente rapporto di fiducia tra le parti, verificabile dal maggior affrancamento dei figli rispetto ai genitori e alle famiglie durante gli incontri, segno di una progressiva conoscenza tra le comunità.
OUTCOME: Gli outcome previsti riguardano dal punto di vista sociale un incremento della partecipazione e condivisione della comunità locale alle indagini archeologiche sul territorio e alla vita culturale, come strumento di promozione identitaria e di consolidamento del rapporto tra la comunità locale e quella scientifica. In relazione alla dimensione sociale, sono attese una crescente consapevolezza da parte della popolazione residente, in particolare under 14, del patrimonio archeologico che permanga nel tempo e, inoltre, un avvicinamento alla disciplina e alla professione dell’archeologo. Per quanto riguarda gli aspetti economici, l’outcome auspicabile è rappresentato dalla promozione e valorizzazione del patrimonio archeologico dell’isola affinché continui a rappresentare una meta di un turismo anche culturale, attraverso una posizione sempre più attiva della popolazione residente.
Indicatori: Sono stati stabiliti indicatori di outcome sia di tipo quantitativo che qualitativo da sottoporre al fine di monitorare l’efficacia e la replicabilità del progetto, tra cui questionari e interviste.
