Intelligenza Artificiale Quantum Computing

Struttura di appartenenza: DIPARTIMENTO DI SCIENZE E BIOTECNOLOGIE MEDICO-CHIRURGICHE
Referente attività:  Giacomo Frati , Giuseppe Biondi Zoccai
Area di Intervento: Trasferimento tecnologico e Imprenditorialità innovativa
Luoghi di Svolgimento: Teatro comunale di Latina "G. D'Annunzio"
Durata dell'Iniziativa: 09/07/2026 - 09/07/2026

L’Intelligenza Artificiale e il Quantum Computing rappresentano oggi due delle principali direttrici sulle quali si gioca la competitività dei Paesi, la trasformazione dell'industria, l’evoluzione della ricerca scientifica e la modernizzazione della pubblica amministrazione e della sanità. Le scelte che verranno compiute nei prossimi anni determineranno la capacità dell’Italia di attrarre investimenti, sviluppare nuove competenze e costruire filiere tecnologiche strategiche in grado di generare innovazione, occupazione qualificata e crescita economica. Un appuntamento che riunirà Governo, università, enti di ricerca, imprese e professioni per affrontare una delle sfide più rilevanti e delicate per il futuro del Paese: costruire un ecosistema capace di trasformare la ricerca scientifica in sviluppo industriale e innovazione concreta. L’iniziativa, promossa dal Comune di Latina, sostenuta dalla Provincia di Latina e dalla Regione Lazio e organizzata dal presidente della Commissione Ambiente Alessandro Porzi, rappresenta il primo passo di un percorso strategico che punta a candidare il territorio pontino a ospitare un’infrastruttura nazionale. L’evento co-organizzato con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Latina e patrocinato anche dall’Ordine dei Medici e degli Architetti, sarà aperto dal senatore Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Innovazione tecnologica e alla trasformazione digitale, che illustrerà le strategie nazionali sull’intelligenza artificiale e il ruolo che i territori possono svolgere nell’attrarre investimenti e sviluppare nuove filiere industriali.

Popolazione

Il convegno sarà anche l’occasione per presentare e discutere di una proposta strategica per il futuro del territorio: promuovere a Borgo Sabotino una strategia nazionale capace di trasformare l’area dell’ex centrale nucleare anche in un Centro di ricerca affiancando alle funzioni del sito pre-esistenti un Technopolo. L’ambizione è inserire l’area all’interno di un ecosistema di rilevanza nazionale e internazionale, nel quale una grande infrastruttura strategica già presente dialoghi con università, enti di ricerca, imprese, professioni e istituzioni, creando un ambiente favorevole alla sperimentazione, all’innovazione e alla nascita di nuove filiere industriali. Borgo Sabotino possiede caratteristiche difficilmente replicabili: infrastrutture strategiche, competenze tecniche, una consolidata presenza industriale e scientifica e una collocazione territoriale che ne fanno un contesto particolarmente idoneo ad accogliere una progettualità di questa portata. I grandi ecosistemi dell’innovazione nascono proprio così: mettendo in relazione infrastrutture, università, centri di ricerca, imprese e istituzioni all’interno di una visione condivisa.

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