Il Colore Come Identità Dell’abito
L’iniziativa esplora il colore come linguaggio universale che unisce scienza, arte e cultura, ponendolo al centro di un dialogo interdisciplinare tra moda, psicologia e chimica dei materiali.
Attraverso interventi accademici e la presentazione di una capsule collection dell'Italian Couturier & Fashion Designer Franco Ciambella, l’evento riflette sul valore del colore come espressione identitaria, strumento di relazione e segno culturale.
Personale interno, docenti e TAB, studenti e comuni cittadini.
L’evento “Il Colore come Identità dell’Abito” ha avuto l’obiettivo di generare un impatto culturale, sociale ed economico, valorizzando il colore come oggetto di studio multidisciplinare che intreccia scienza, arte, moda e memoria. L’iniziativa ha proposto una riflessione sul colore come linguaggio simbolico e identitario, capace di veicolare significati culturali, affettivi e sociali oltre la sua dimensione puramente estetica.
Attraverso il dialogo tra ricerca accademica, pratiche artistiche e contributi scientifici, l’evento ha reso accessibile la conoscenza in modo esperienziale e inclusivo, favorendo l’incontro tra comunità universitaria, cittadini, studenti e professionisti. I progetti di Terza Missione e le attività intergenerazionali presentate hanno evidenziato il ruolo della ricerca come strumento di coesione sociale e partecipazione attiva.
Le sessioni dedicate ai materiali, ai pigmenti e alla moda hanno inoltre messo in luce le ricadute economiche e professionali legate ai settori della chimica applicata, del design e del Made in Italy, stimolando interesse verso percorsi formativi e ambiti professionali innovativi.
Un momento centrale dell’iniziativa è stato rappresentato dalla visita guidata al Museo di Chimica “Primo Levi”, che ha offerto al pubblico un percorso tra pigmenti, tinture naturali e storia della chimica del colore, mettendo in relazione il patrimonio scientifico con le innovazioni e le applicazioni contemporanee. Questa esperienza ha rafforzato il legame tra università e cittadinanza, contribuendo alla valorizzazione dei musei scientifici come luoghi di divulgazione e partecipazione culturale.
Durante l'evento sono state raccolte le presenze, le generalità dei partecipanti, che hanno compilato un questionario di gradimento e di percezione dell'evento.
