CoDiC3 - Contrasto alle discriminazioni, Carcere ed Eguaglianza
Obiettivo n. 1. Promuovere la formazione culturale di detenuti/e italiani e stranieri, attraverso l’inserimento in attività culturali, ricreative e professionali condotte con la collaborazione di docenti Sapienza, anche valorizzando le competenze già maturate e l’empowerment della persona. Azioni: realizzazione di modalità alternative e dinamiche di formazione e di apprendimento attraverso: a) gruppi di lettura (anche tramite attività di BookCrossing) e di scrittura (con il supporto del Sistema Bibliotecario di Sapienza); b) laboratori tematici e gruppi di lavoro per favorire nei partecipanti la consapevolezza del valore della formazione come leva di emancipazione personale e mobilità sociale; c) approcci interdisciplinare per dimostrare come il carcere coinvolge diversi ambiti di studio e di approfondimento; d) modalità di apprendimento informale basate sull’utilizzo di materiale audiovisivo integrato in pratiche di narrazione transmediale finalizzate ad una più immersiva e coinvolgente esperienza dei partecipanti, oltre a laboratori teatrali (ausilio del CREA-Nuovo Teatro Ateneo e TransmediaLAb/CORIS); e) visite culturali in collaborazione con Polo museale di Sapienza.
Obiettivo n. 2. Sensibilizzare la società civile - tramite gli studenti Sapienza, quelli delle scuole superiori collegate al progetto e i loro docenti - verso la realtà del carcere, realizzando un contatto diretto con i luoghi e le persone detenute, nonché con le personalità che orbitano nel mondo penitenziario (operatori, management del carcere, polizia penitenziaria; Garante regionale delle persone private della libertà personale, magistrati di sorveglianza e il Consiglio di cooperazione penologica (PC-CP) del Consiglio d'Europa). Azioni: formazione degli studenti sul tema e a loro partecipazione attiva tramite approfondimenti, simulazioni e presentazioni di prodotti legati alla condizione detentiva, seguendo un approccio esperienziale.
Obiettivo n. 3. Rendere concreti nella realtà carceraria i principi della Terza Missione di Ateneo a cui Sapienza aderisce: formazione, inclusione, coesione, contrasto alle discriminazioni, pluralismo e democrazia. Azioni: a) attività divulgativa mediante i social media, un blog dedicato, comunicati stampa da inviare ai quotidiani, una pagina sui siti delle strutture Sapienza partecipanti, l’utilizzo di canali istituzionali di Ateneo (newsletter); b) una mostra che promuova i prodotti dei laboratori; c) dibattiti pubblici e conferenze stampa per presentare i risultati del progetto; d) immagini fotografiche, video e altri prodotti transmediali; e) volume in open access sul percorso seguito.
Detenuti italiani e stranieri, operatori del trattamento e polizia penitenziaria; studenti Sapienza e di alcune scuole superiori del territorio laziale; rappresentanti delle istituzioni e della società civile.
Risorse umane: docenti, dottorandi, personale tecnico e bibliotecario, studenti
Risorse finanziarie: euro 25.000,00 e contributi in kind messi a disposizione da parte delle istituzioni esterne a Sapienza (fornitura di materiali hardware e software durante i dibattitti e gli incontri in generale; messa a disposizione di sale, biblioteche, laboratori e luoghi di divulgazione; prestito librario etc.).
Impatto sociale e culturale: sperimentazione di un modello di orientamento culturale volto a stimolare la formazione dei detenuti italiani e stranieri di alcune carceri laziali, in una prospettiva multidisciplinare di approfondimento e di riflessione sui temi legati alla tutela dei diritti, alla dignità della persona, al welfare in generale, ai fondamenti dell’economia finanziaria e della giustizia fiscale coniugando il profilo economico con quello giuridico e sociale; sollecitazione di una presa di consapevolezza sulla realtà detentiva, da parte degli studenti Sapienza e di alcune scuole della Regione, oltre che della comunità di riferimento.
Impatto economico: consolidamento e integrazione delle iniziative di Terza Missione portate avanti da Sapienza incrementando le risorse finanziate, attraverso contributi in kind messi a disposizione da parte delle istituzioni esterne a Sapienza (fornitura di materiali hardware e software durante i dibattitti e gli incontri in generale; messa a disposizione di sale, biblioteche, laboratori e luoghi di divulgazione; prestito librario etc.); svolgimento di attività laboratoriali per la creazione di manufatti di stoffa e di ceramica da parte delle persone detenute in cui vengono espressi alcuni contenuti e principi legati al progetto; assegnazione di un premio di laurea (euro 1.000) a uno studente che abbia partecipato attivamente al progetto e abbia svolto la tesi sull’argomento.
Incremento di libri e riviste presso la sala lettura del carcere del 30% ottenuti mediante prestiti del Sistema Bibliotecario di Sapienza e/o comunale (contributi in kind) e acquisizioni permanenti.
Coinvolgimento di almeno 20 detenuti; 15 tra studenti e dottorandi Sapienza; 25 studenti delle scuole superiori; 10 volontari del carcere appartenenti al Terzo settore. Stimolare almeno 2 persone detenute e 2 persone della polizia e/o dell’amministrazione penitenziaria ad avviare un percorso di studi universitari. Acquisizione di almeno 5 manuali universitari per ogni disciplina coinvolta.
Divulgazione costante delle attività intraprese e dei valori portati avanti con tecnologie innovative anche fornite dalla struttura carceraria (contributi in kind); realizzazione di attività di comunicazione sui social e sui quotidiani online e conferenze stampa di concerto con il Comune di Latina (contributo in kind) per lanciare il progetto; interventi seminariali esterni alla struttura carceraria per divulgare il progetto anche presso le istituzioni comunali (contributi in kind). Proiezione di almeno un film sui temi del carcere presso la struttura detentiva, seguita da dibattito con i/le detenuti/e. Partecipazione dei detenuti e degli studenti ad uno spettacolo teatrale presso la struttura carceraria e/o il Teatro Ateneo.
