DOC! Ambulatorio Sociosanitario: Diffusione dell'Offerta di Cura

Struttura di appartenenza: DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA
Referente attività:  Paolo Sapienza
Area di Intervento: Salute pubblica e benessere
Eventuale Riferimento ad Altro: tutela della salute pubblica
Luoghi di Svolgimento: V municipio di Roma e ASL Roma2
Durata dell'Iniziativa: 26/02/2026 - 26/02/2028

Il progetto DOC! Ambulatorio Sociosanitario nasce come sviluppo dello Sportello Sanitario attivo da due anni presso la sede di Nonna Roma ODV, con il supporto della Sapienza Università di Roma e del Dipartimento di Chirurgia. L'iniziativa risponde alle difficoltà che riscontrano molte persone, pur iscritte al SSN e con medico di base, nell'accedere a visite ed esami specialistici fondamentali a causa di barriere burocratiche, digitali e sociali. Il progetto porterà specialisti e strumentazione diagnostica nei luoghi del bisogno, fornendo ECG, ecografie, visite cardiologiche e ginecologiche, orientamento sanitario e mediazione socio-sanitaria. L'obiettivo è garantire un accesso equo alle cure, migliorare la prevenzione e rafforzare il legame tra cittadini, servizi territoriali e SSN, con particolare attenzione a persone migranti, senza dimora, sex worker, persone transgender, nuclei fragili e cittadini a basso reddito.
DOC! integra competenze universitarie, sanità pubblica e Terzo Settore, coinvolgendo studenti, specializzandi e personale sanitario in percorsi di formazione sul campo e medicina di comunità. Il modello promuove empowerment individuale e comunitario, riduce la marginalità sanitaria e favorisce diagnosi precoce e continuità assistenziale, con benefici sociali, culturali ed economici per il territorio.
L'iniziativa si configura come intervento innovativo e replicabile di sanità di prossimità, volto a promuovere equità, prevenzione e inclusione, e a consolidare una rete stabile tra università, istituzioni e comunità.

  • Prof. Paolo Sapienza

      email: paolo.sapienza @uniroma1.it

Beneficiari interni
- Docenti e ricercatori della Sapienza : appartenenti al Dipartimento di Chirurgia e Dipartimenti partner del progetto hanno il compito di coordinamento scientifico, supervisione clinica, sviluppo protocolli, attività di ricerca, produzione scientifica
- Medici specialisti e personale sanitario universitario : hanno un ruolo chiave nell'attività clinico-assistenziali, follow-up pazienti, tutoraggio studenti, sperimentazione modello innovativo di prossimità sanitaria
- Specializzandi e studenti in area medica : avranno una formazione sul campo, con lo sviluppo di competenze in sanità pubblica e territoriale, educazione alla medicina di comunità, partecipazione ad attività di ricerca e raccolta dati
- Sapienza Università di Roma : Rafforzamento della Terza Missione, impatto sociale sul territorio, visibilità istituzionale, sviluppo di modelli di sanità di prossimità Il valore aggiunto per i beneficiari interni è rappresentato:
- sviluppo di modelli sperimentali di integrazione ospedale-territorio
- crescita professionale e competenze trasversali
- potenziamento della ricerca applicata e della produzione scientifica
- consolidamento dell'identità della Sapienza come attore civico e sanitario
Beneficiari esterni
- Cittadini in condizioni di fragilità socio-economica Accesso gratuito e facilitato a servizi sanitari di base e prevenzione
- Persone senza fissa dimora, migranti, sex worker, persone transgender e nuclei familiari vulnerabili Presa in carico, orientamento socio-sanitario, prevenzione, supporto al reinserimento nei servizi territoriali
- Residenti del Municipio Roma V e utenti ASL Roma 2 Miglioramento dell’accesso ai servizi, riduzione barriere burocratiche e digitali, maggiore prevenzione e diagnosi precoce
- Sistema sanitario territoriale Riduzione accessi impropri ai servizi emergenziali, miglioramento continuità assistenziale e prevenzione secondaria

Il progetto DOC! Ambulatorio Sociosanitario produce un impatto rilevante sul piano sociale, economico e culturale, rispondendo ai bisogni emergenti del territorio e delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Impatto sociale
L’iniziativa contribuisce a ridurre le disuguaglianze di accesso alla salute, favorendo l’inclusione sanitaria e sociale attraverso interventi di prossimità. L’abbattimento delle barriere amministrative, linguistiche e culturali, unitamente all’attivazione di percorsi personalizzati e al coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei mediatori socio-sanitari, permette di:
- migliorare la presa in carico e la continuità assistenziale
- ridurre la marginalità sanitaria di migranti, persone senza dimora, sex worker, persone transgender e cittadini a basso reddito
- rafforzare la fiducia verso il servizio sanitario pubblico
- aumentare l’accesso precoce alla diagnosi e ai percorsi di cura
Le attività educative e di prevenzione generano benefici duraturi, promuovendo comportamenti salutari, diagnosi tempestive e maggiore autonomia nella gestione della salute.
Impatto culturale
Il progetto favorisce la diffusione di una cultura della salute come diritto universale e responsabilità collettiva, basata su:
- inclusione e rispetto delle diversità
- contrasto a stigma e stereotipi legati a vulnerabilità socio-economiche, identità di genere e origine etnica
- promozione della solidarietà territoriale e della partecipazione civica
- riconoscimento della salute come bene comune
Le attività di sensibilizzazione e la costruzione di reti comunitarie contribuiscono allo sviluppo di una comunità più consapevole, attiva e coesa.
Impatto economico
Il progetto genera un valore aggiunto significativo in termini di efficienza e sostenibilità del sistema sanitario.
L’investimento in prevenzione, diagnosi precoce e orientamento sanitario:
- riduce il ricorso al pronto soccorso e ai ricoveri evitabili
- diminuisce i costi di gestione delle patologie croniche non trattate
- ottimizza i percorsi assistenziali e i flussi informativi
- previene sprechi e duplicazioni di interventi
Inoltre, l’iniziativa:
- rafforza le competenze degli operatori sanitari e sociali
- potenzia la collaborazione interistituzionale e con il Terzo Settore
- supporta l’economia sociale locale attraverso nuove sinergie e servizi sul territorio
Valore aggiunto e replicabilità
Il progetto rappresenta un modello innovativo e integrato, in grado di:
- connettere sanità, welfare territoriale e comunità locali
- generare benefici strutturali oltre la durata dell’intervento
- definire protocolli replicabili in altri Municipi e ASL
- contribuire allo sviluppo di politiche pubbliche orientate all’equità, alla prevenzione e all’empowerment comunitario
La sua forza risiede nella capacità di unire ricerca universitaria, sanità pubblica, Terzo Settore e comunità, creando un ecosistema di salute e solidarietà territoriale capace di incidere positivamente sul benessere collettivo e sulla sostenibilità del sistema di welfare locale.

immagine di indicatore di monitoraggio

Il monitoraggio e la valutazione del progetto DOC! Ambulatorio Sociosanitario sono parte integrante del processo di gestione e miglioramento continuo delle attività.
L’obiettivo è verificare l’efficacia, l’efficienza e l’impatto sociale e sanitario dell’intervento, garantendo la trasparenza e la replicabilità del modello.
1. Struttura del sistema di monitoraggio
Il sistema di monitoraggio sarà articolato su tre livelli:
Monitoraggio delle attività (output):
Rilevazione periodica delle prestazioni erogate, degli accessi, delle iniziative formative e delle attività di prevenzione. I dati verranno raccolti tramite registri clinici, database dedicati e schede di accoglienza informatizzate.
Monitoraggio dei risultati (outcome):
Analisi degli effetti a medio termine del progetto sui beneficiari, sulla rete dei servizi e sulla comunità locale, attraverso strumenti di valutazione quantitativi e qualitativi (questionari, interviste, focus group).
Monitoraggio dell’impatto (impact):
Valutazione del contributo del progetto alla riduzione delle disuguaglianze sanitarie, al miglioramento della salute percepita, all’inclusione sociale e al rafforzamento del legame tra cittadini e Servizio Sanitario Nazionale.
2. Strumenti di rilevazione
Database centralizzato: raccolta informatizzata dei dati clinici e sociali (anonimizzati) relativi alle prestazioni e agli utenti. Schede di accoglienza e monitoraggio: per la registrazione delle informazioni socio-sanitarie di base e dell’appartenenza a categorie vulnerabili.
Questionari pre e post intervento: per valutare il livello di conoscenza sanitaria, la percezione della propria salute e il grado di soddisfazione dei beneficiari.
Report trimestrali di attività: redatti dal team del progetto per la verifica dell’andamento delle attività e degli indicatori di performance. Incontri di revisione periodica: tra i referenti del Dipartimento di Chirurgia e i diversi DiparTimenti che aderisco al progetto, Nonna Roma ODG e i rappresentanti istituzionali del Municipio V e dell’ASL per l’analisi condivisa dei risultati intermedi.
3. Frequenza e responsabilità
Raccolta dati: continuativa durante tutto il periodo progettuale.
Analisi dei dati: trimestrale, con revisione dei risultati e confronto con i target previsti.
Valutazione finale: al termine dei 24 mesi, con elaborazione del report conclusivo e individuazione delle raccomandazioni operative per la sostenibilità e la replicabilità del modello.
Il monitoraggio sarà coordinato dal Dipartimento di Chirurgia della Sapienza, con il contributo scientifico e gestionale dei Dipartimenti partner e di Nonna Roma ODG, che curerà la raccolta dei dati sul territorio.
Risultati attesi
Al termine dei 24 mesi di progetto, si prevede di raggiungere risultati concreti, misurabili e sostenibili nel tempo, articolati su tre livelli:
1. Risultati sanitari e sociali
Apertura di almeno 300 cartelle cliniche a seguito di prime visite generali.
Erogazione di oltre 150 prestazioni specialistiche (ECG, ecografie, visite cardiologiche e ginecologiche).
Coinvolgimento di oltre il 70% di beneficiari appartenenti a categorie vulnerabili.
Realizzazione di almeno 10 iniziative di prevenzione e incontri informativi.
Incremento medio del 30% delle conoscenze sanitarie tra i partecipanti (valutazione pre/post).
2. Risultati istituzionali e formativi
Coinvolgimento di almeno 50 studenti e specializzandi della Sapienza Università di Roma nelle attività territoriali e di ricerca.
Redazione di un protocollo operativo replicabile per l’estensione del modello in altri Municipi o ASL.
Produzione di almeno 5 pubblicazioni scientifiche o presentazioni congressuali sui risultati del progetto.
3. Risultati in termini di impatto e sostenibilità
Riduzione delle disuguaglianze di accesso ai servizi di base e miglioramento della presa in carico territoriale.
Rafforzamento della rete tra università, ASL, terzo settore e comunità locale.
Consolidamento del ruolo del Dipartimento di Chirurgia come motore scientifico e organizzativo di sanità pubblica universitaria di prossimità.
Creazione di un modello sostenibile e replicabile di ambulatorio sociosanitario, esportabile in altri contesti urbani.

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