30 anni Cencelle
Interni: 50 tra Studenti dei corsi di laurea triennale, magistrale e della Scuola di Specializzazione che hanno e stanno facendo attività di scavo sul sito archeologico; 10 tra Dottorandi, assegnisti di ricerca e ricercatori che lavorano sul sito; 4 Altri docenti e 3 personale TAB invitato all'iniziativa.
Esterni: Comune di Tarquinia, Museo archeologico di Civitavecchia, Associazione Amici delle Tombe dipinte di Tarquinia; Sezione Gar di Civitavecchia.
L’evento dedicato ai trent’anni di attività di scavo a Cencelle, condotto dalla Sapienza Università di Roma, mira a rafforzare il legame profondo che nel tempo si è instaurato tra l’università, il territorio e la comunità locale. L’iniziativa si configura come un momento di restituzione e condivisione, in cui studenti, ricercatori e docenti si incontrano con i cittadini, i protagonisti delle passate campagne di scavo e le istituzioni locali, in un dialogo che fonde memoria, ricerca e partecipazione.
Dal punto di vista sociale, l’evento favorisce la partecipazione attiva della comunità e la valorizzazione del senso di appartenenza al proprio patrimonio, promuovendo una maggiore consapevolezza delle origini storiche e culturali del territorio.
Sul piano culturale, la giornata contribuisce alla diffusione dei risultati della ricerca archeologica e alla sensibilizzazione verso la tutela e la conservazione dei beni culturali, trasformando il sito di Cencelle in un luogo di incontro e di formazione condivisa.
L’impatto istituzionale ed economico si traduce nel consolidamento delle relazioni tra l’università, il comune, gli enti museali e le associazioni locali, con possibili ricadute positive sulla progettazione di iniziative congiunte di valorizzazione e turismo culturale sostenibile.
OUTPUT: L’evento per i trent’anni di scavo a Cencelle ha prodotto un significativo rafforzamento del legame tra la Sapienza Università di Roma e la comunità locale, grazie alla partecipazione congiunta di ricercatori, studenti, cittadini e istituzioni. Sul piano sociale, ha favorito una più ampia partecipazione della popolazione e una maggiore consapevolezza del valore del patrimonio storico e archeologico del territorio. In ambito culturale, ha consentito la diffusione dei risultati della ricerca e la valorizzazione del sito come luogo di memoria e di formazione condivisa. A livello istituzionale ed economico, ha consolidato le collaborazioni con enti locali, musei e associazioni, ponendo le basi per future iniziative comuni di valorizzazione e turismo culturale sostenibile.
Indicatori di OUTPUT e modalità di verifica: L'evento si è dimostrato un grande successo di pubblico in cui si sono contati attraverso le prenotazioni alla visita tramite email del progetto, 180 persone. La maggior parte erano abitanti e cittadini di Tarquinia e Civitavecchia. Output rilevato inoltre grazie al numero di convenzioni e collaborazioni con enti locali, associazioni culturali e soprintendenze, musei e parchi archeologici.
OUTCOME: L’evento ha generato un rafforzamento duraturo del dialogo tra università e territorio, traducendosi in una partecipazione più stabile della comunità locale alle attività di valorizzazione del sito di Cencelle. Ha incrementato il senso di appartenenza e di identità collettiva, stimolando nuove forme di collaborazione tra cittadini, istituzioni e ricercatori. Dal punto di vista culturale, ha contribuito a consolidare l’immagine di Cencelle come laboratorio di ricerca e di divulgazione scientifica, mentre sul piano istituzionale ha aperto prospettive per ulteriori progetti condivisi di tutela e promozione del patrimonio.
Indicatori utilizzati per verificare gli OUTCOME, con i relativi valori ottenuti. Indicare, inoltre, le modalità di rilevazione: Osservazione e documentazione visiva tramite utilizzo di fotografie, video e registrazioni dell’evento; Analisi qualitativa delle dinamiche rilevate: ad esempio, grado di coinvolgimento degli abitanti, momenti di dialogo, scambio tra università e territorio. Inoltre collaborazione per attività di valorizzazione del sito di Cencelle stabilita con il Comune di Tarquinia e con il Museo nazionale di Civitavecchia che ospiterà anche una mostra permanente sul sito che sarà inaugurata nel 2026.
